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Progettazione Impianti Elettrici

L’articolo 3 comma 5, inserito tra le modificazioni per la conversione in legge del DL 162/19, introduce ulteriori proroghe in materia di adempimenti alle prescrizioni in materia di prevenzione incendi nelle strutture turistico alberghiere. Il documento differisce le scadenze introdotte dalla Legge 27 dicembre 2017 n. 2015:

5. All’articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n.205, la lettera i) è sostituita dalla seguente.. e prevede che:

… le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994), e in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio (approvato con decreto del Ministro dell’interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012), completano l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione al Comando provinciale dei vigili del fuoco, entro il 30 giugno 2020, della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche:

– resistenza al fuoco delle strutture;

– reazione al fuoco dei materiali;

– compartimentazioni;

– corridoi;

– scale;

– ascensori e montacarichi;

– impianti idrici antincendio;

– vie d’uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali;

– vie d’uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali;

– locali adibiti a deposito.

Le strutture che si trovano nei territori colpiti da eventi meteorologici o sismici avranno tempo fino a Giugno 2022. Per i rifugi alpini, il termine di adeguamento scaduto a fine anno è prorogato al 31 dicembre 2020.

Il decreto 20 febbraio 2020 “Proroga delle scadenze in materia di prevenzione incendi per le strutture sanitarie, previste dal decreto del Ministro dell’interno del 19 marzo 2015“, pubblicato il 28 febbraio in Gazzetta Ufficiale, differisce nuovamente i termini per i provvedimenti da attuare in materia di prevenzione incendi nelle strutture sanitaria, in particolare:

I termini di adeguamento completo degli impianti elettrici secondo le indicazioni del decreto 19 marzo 2015 (Allegato I – Art. 17.5; Allegato II – art.26.4 e 36.5) per le strutture che hanno aderito al piano di adeguamento antincendio ma che per causa di forza maggiore (per le nuove procedure di gara o per mancata assegnazione di fondi) sono impossibilitate a completare i lavori programmati sono così riprogrammati:

  • a)24/04/2023 per le strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno con oltre 25 posti letto ed esistenti al 26/12/2002;
  • b)24/10/2019 (termine già scaduto) per le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale esistenti al 24/04/2015 di superficie compresa tra 500 e 1000 m2;
  • c)24/04/2020 (termine in scadenza) per le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale esistenti al 24/04/2015 di superficie superiore a 1000 m2;

24/04/2025 per le strutture sanitarie di cui è prevista la dismissione o riconversione in strumenti di programmazione negoziata già stipulati con la presenza del Ministero della salute, quali gli accordi di programma e gli accordi di programma quadro, i termini di cui al comma 1 si intendono prorogati sino al termine di cui all’art. 2, comma 1, lettera e) al fine di assicurare la corretta allocazione delle risorse pubbliche.

E’ stata pubblicata come supplemento ordinario n.10 alla Gazzetta Ufficiale n.51 del 29 febbraio 2020, la Legge 28 febbraio 2020, n. 8; ovvero la Legge di conversione del DL 30 dicembre 2019, n. 162. Diventano quindi definitivamente operative le modifiche apportate al DPR 462/01 introdotte dall’articolo 36.

LEGGE 28 febbraio 2020, n. 8

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonche’ di innovazione tecnologica.

Queste le modifiche al DPR 462 con il nuovo articolo 7bis:

1) l’INAIL predisporrà un sistema informatico per la raccolta dei dati relative alle verifiche di cui l DPR 462, al quale i datori di lavoro dovranno trasmettere il nominativo dell’organismo a cui ha affidato la verifica;

2) Gli organismi verseranno una percentuale del 5% all’INAIL sulla tariffa delle verifiche effettuate;

3) Il tariffario delle verifiche è individuato dal decreto del presidente dell’ISPESL 7 luglio 2005, pubblicato in GU 165 del 18 luglio 2005. Ad esempio, le tariffe per le verifiche degli impianti di terra, in base alle “classi di potenza installata” sono disponibili nell'immagine allegata.

Nel corso 2020 riaprirà l’Aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì. L’investimento è stato effettuato dalla società F.A. Srl, società a capitale interamente privato che si è aggiudicata la concessione di gestione aeroportuale a seguito di gara europea.

Lo Studio Tecnico E.S.I. Project ha seguito la progettazione per l’adeguamento degli impianti elettrici esistenti all’interno del fabbricato. Si è inoltre occupato della progettazione del nuovo sistema di monitoraggio dei consumi presente all’interno dell’Aeroporto.

La nuova UNI 11224:2019 è stata pubblicata il 5 settembre 2019 e sostituisce la UNI 11224:2011.

In questa revisione sono state introdotte numerose novità, tenendo conto del quadro normativo degli ultimi anni e dell’avanzamento tecnologico dal 2011 fino ad oggi, a garanzia di una sempre maggiore operabilità ed efficienza dei sistemi di rivelazione d’incendio.

La norma considera i cambiamenti del quadro normativo sviluppato negli ultimi anni, richiamando la UNI/TR 11607 e la UNI/TR 11694 specificatamente alle prove ed ai controlli sulle apparecchiature di segnalazione ottica e acustica ed ai sistemi di aspirazione, e la UNI 9795.

Nasce la nuova figura professionale qualificata del tecnico manutentore.

Si richiama la definizione di "Consegna formale" intesa come il momento in cui l'impianto nasce ed inizia la sua operatività.

Per i sistemi indirizzati, per i primi 6 anni occorre il controllo del 25% dei sensori ogni semestre (ossia il 50% dei sensori nell'anno).

Dal 7' al 12' anno il controllo del 50% dei sensori ogni semestre.

Per i sistemi convenzionali invece occorre il controllo del 50% dei sensori ogni semestre per i primi 12 anni.

All'inizio del 13' anno è necessario effettuare la "Verifica Generale di Sistema", che comprende la revisione di tutti gli apparati, in uno dei seguenti modi:

  1. Revisione di fabbrica
  2. Sostituzione (con azzeramento dell'anzianità)
  3. Esecuzione di prova reale secondo le indicazioni specificate nell'appendice della UNI 9795 e TR 11694

Fra la documentazione necessaria al corretto svolgimento delle prove, al posto della generica “manualistica relativa alla centrale e alle apparecchiature installate“, la norma cita il “manuale d’uso e manutenzione dell’impianto, già predisposto dalla ditta installatrice” (introdotto nel 2013 dal DM 20/12/2012). Il manuale deve essere completo di tutte le indicazioni necessarie all’efficace gestione e manutenzione delle componenti e deve comprendere lo schema funzionale e particolareggiato del sistema, ovvero corredato di tabelle o diagrammi causa/effetto che permettano una chiara e preventiva comprensione delle logiche di funzionamento, progettate e impostate nel sistema, delle attivazioni e delle interazioni esistenti con altri sistemi.

La norma è entrata in vigore a settembre 2019, e gli impianti con oltre 12 anni di esercizio vengono tutti considerati con anzianità pari a 12 anni; occorre quindi attivarsi per cambiare almeno 1/6 dei sensori e controllare il 100% dei restanti 5/6 entro settembre 2020.

Questa norma deve essere adottata nei luoghi di lavoro e nelle attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, e sia ai nuovi sistemi che a quelli già esistenti.