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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in data 21 dicembre 2017 il decreto che disciplina le agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica a decorrere dal 1° gennaio 2018. L’Autorità per l’energia ha quindi pubblicato la delibera 921/2017/R/eel, che stabilisce le modalità attuative del decreto ed i valori delle nuove componenti tariffarie a favore delle imprese a forte consumo energetico.

A partire dal 1° gennaio 2018 le imprese che possono accedere alle agevolazioni sono quelle con un consumo medio di energia elettrica, pari ad almeno 1 GWh/anno, e che hanno le seguenti caratteristiche:

  • 1.Operano nei settori dell’Allegato 3 delle Linee Guida della Comunità Europea in materia di aiuti di stato;
  • 2.Operano nei settori dell’Allegato 5 delle Linee guida della Comunità Europea in materia di aiuti di stato e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrica sul VAL(1) non inferiore al 20%;
  • 3.Non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti a) e b) ma sono ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia per gli anni 2013 o 2014.

La novità saliente, a partire dal 01 gennaio 2018, risiede nella modalità di erogazione delle agevolazioni. Esse non saranno più riconosciute a posteriori sotto forma di indennizzo, di una quota parte degli oneri di sistema pagati come componenti delle bollette energetiche dalle imprese a forte consumo energetico, ma verranno riconosciute in fattura mediante l’applicazione di aliquote agevolate dalla nuova componente Asos definita dalla ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambientali) a seconda della classe di agevolazione nella quale si rientrerà. L’attuazione di tale novità entrerà a regime gradualmente durante l’anno.

Le classi di agevolazione nelle quali possono rientrare le imprese energivore sono:

  • Classe 0: tutti i clienti finali non rientranti nel categoria delle imprese Energivore, ad essi verrà applicata nella sua interezza la componente Asos;
  • Classe VAL1: imprese con intensità elettrica sul VAL maggiore o uguale al 20% e inferiore al 30%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 2,5%;
  • Classe VAL2: imprese con intensità elettrica sul VAL maggiore o uguale al 30% e inferiore al 40%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 1,5%;
  • Classe VAL3: imprese con intensità elettrica sul VAL maggiore o uguale al 40% e inferiore al 50%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 1%;
  • Classe VAL4: imprese con intensità elettrica sul VAL maggiore o uguale al 50%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 0,5%;
  • Classe FAT0: imprese con intensità elettrica su fatturato inferiore al 2%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 25%.
  • Classe FAT1: imprese con intensità elettrica su fatturato maggiore o uguale al 2% e minore o uguale al 10%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 55%;
  • Classe FAT2: imprese con intensità elettrica su fatturato maggiore del 10% e minore o uguale al 15%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 40%;
  • Classe FAT3: imprese con intensità elettrica su fatturato superiore al 15%, ad essi verrà applicato un livello di contribuzione rispetto alla tariffa A3 del 25%.

CSEA entro il 15 maggio 2018 metterà in servizio il portale per ottenere le dichiarazioni attestanti la titolarità dei requisiti previsti per l’accesso alle classi di agevolazione sopracitate per l’anno di competenza 2018. Il termine perentorio per l’inserimento è fissato a 30 giorni a partire dalla data di apertura del portale.

La CSEA ha informato che provvederà entro il 18 luglio 2018 ad eseguire i conguagli in bolletta delle agevolazioni dovute alle ditte dal 01 gennaio 2018.

In questi giorni sta circolando in rete la bozza del provvedimento, che dovrà regolare gli incentivi dedicati all’energia elettrica da impianti FER per il triennio 2018-2020, non è però ancora nella sua versione definitiva. Il testo, inviato nei giorni scorsi dal MiSE al Ministero dell’Ambiente, dovrà recepire il via libera da parte dell’ARERA (l’Autorità energetica) e dalla Conferenza unificata Stato-Regioni, prima di essere spedito a Bruxelles per l’approvazione finale.

Tra i punti più salienti troviamo la scomparsa della possibilità di accesso diretto all'incentivo, tradizionalmente riservata ai piccoli e piccolissimi impianti. Il nuovo schema prevede infatti la partecipazione obbligatoria ai Registri o alle Aste al ribasso (per impianti sopra 1 MW).

Inoltre è prevista la presenza di un incentivo dedicato agli impianti fotovoltaici: la cessione totale di energia elettrica verrebbe remunerata dal GSE con una tariffa di 110 €/MWh per impianti da 20 kWp a 100 kWp e di 90 €/MWh per impianti da 100 kWp a 1 MW, purtroppo invece l'incentivazione non è prevista per gli impianti al di sotto dei 20 kWp e per gli impianti in regime di Scambio sul posto.

Alcune associazioni di categoria stanno chiedendo una revisione per inserire nel decreto anche i piccoli impianto fotovoltaici.

Stay tuned….

A seguito del mancato esaurimento delle somme stanziate durante la prima finestra e stata aperta una seconda finestra per il bando della Regione dedicato alle PMI dell'Emilia Romagna (o con una sede in essa) con finanziamenti per la redazione di Diagnosi Energetiche e l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001

La Regione Emilia Romagna ha predisposto il bando (cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e Regione) per concedere contributi alle PMI che realizzano una Diagnosi Energetica o adottano un Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001.

Il bando è attivo a partire dal 11 Ottore ore 09, con chiusura prevista ad esaurimento delle risorse o alle 17 del 03 Novembre.

I destinatari del bando saranno le PMI con sede in Emilia-Romagna non soggette all’obbligo di Diagnosi Energetica (così come descritto nell'art. 8 comma 3 del D.Lgs. 102/2014).

Il contributo sarà pari al 100% dei costi massimi ammissibili:

  • per le Diagnosi Energetiche fino a 10.000 €;
  • per l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001 fino a 10.000 €.

Tra gli interventi ammissibili nell'ambito della realizzazione delle Diagnosi Energetiche si sono aggiunti anche "gli interventi che implicano solo modifiche gestionali, senza investimenti strumentali - come riportato in delibera -, purché sia documentato il risparmio energetico conseguito".

Si ricorda che i soggetti abilitati alla redazione di Diagnosi Energetiche sono: ESCo, EGE, Auditor Energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell’art. 8, comma 2 del D.Lgs. 102/2014.

Nello staff dello Studio Tecnico Associato E.S.I. Project sono presenti Energy Manager ed EGE - Esperti in Gestione dell’Energia, qualificati secondo UNI CEI 11339:2009, abilitati secondo D.Lgs. 102/2014 allo svolgimento di Diagnosi Energetiche ovvero una equipe di professionisti che hanno già svolto decine di Diagnosi Energetiche sia per il settore civile che industriale, ed in grado di predisporre interventi di efficientamento e di accompagnare le aziende verso la certificazione ISO 50 001.

Lo Studio E.S.I. Project sta seguendo la progettazione degli impianti elettrici ed ausiliari per nuova sede Polizia Municipale di Faenza e sede Uffici ASP (Azienda Servizi alla Persona) della Romagna Faentina.
Si tratta di interventi realizzati in un edificio esistente in centro storico, soggetto alla Soprintendenza delle Belle Arti, oggetto di completo restauro e risanamento.
Tra gli impianti presenti all'interno della struttura si segnala in particolare: realizzazione di nuovo impianto elettrico, illuminazione, emergenza, allarme incendio, cablaggio strutturato, controllo accessi, videocitofono, ricarica auto elettriche Polizia Municipale.

In arrivo il bando della Regione dedicato alle PMI dell'Emilia Romagna con finanziamenti per la redazione di Diagnosi Energetiche e l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001

La Regione Emilia Romagna sta predisponendo il bando (cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e Regione) per concedere contributi alle PMI che realizzano una Diagnosi Energetica o adottano un Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001.

Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione e sarà attivato entro Aprile, con chiusura prevista ad esaurimento delle risorse o a fine Giugno.

I destinatari del bando saranno le PMI con sede in Emilia-Romagna non soggette all’obbligo di Diagnosi Energetica (così come descritto nell'art. 8 comma 3 del D.Lgs. 102/2014).

Il contributo sarà pari al50% dei costi massimi ammissibili:

  • per le Diagnosi Energetiche fino a 5.000 €;
  • per l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia conforme alla ISO 50 001 fino a 10.000 €.

Tra gli interventi ammissibili nell'ambito della realizzazione delle Diagnosi Energetiche si sono aggiunti anche "gli interventi che implicano solo modifiche gestionali, senza investimenti strumentali - come riportato in delibera -, purché sia documentato il risparmio energetico conseguito".

Si ricorda che i soggetti abilitati alla redazione di Diagnosi Energetiche sono: ESCo, EGE, Auditor Energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell’art. 8, comma 2 del D.Lgs. 102/2014.

Nello staff dello Studio Tecnico Associato E.S.I. Project sono presenti Energy Manager ed EGE - Esperti in Gestione dell’Energia, qualificati secondo UNI CEI 11339:2009, abilitati secondo D.Lgs. 102/2014 allo svolgimento di Diagnosi Energetiche ovvero una equipe di professionisti che hanno già svolto decine di Diagnosi Energetiche sia per il settore civile che industriale, ed in grado di predisporre interventi di efficientamento e di accompagnare le aziende verso la certificazione ISO 50 001.