Colonnine di ricarica auto elettriche fiscalmente "detraibili"

Con la Circolare n°19/E pubblicata il giorno 08/07/2020, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato delle novità relative alla detrazione fiscale prevista per acquisto e messa in opera di sistemi per la ricarica di veicoli elettrici in aree private.

COSA PREVEDE LA DETRAZIONE?

È prevista una detrazione al 50% delle spese sostenute calcolata con un ammontare complessivo non superiore a 3.000€. Tra le spese sono inclusi, oltre ad acquisto e messa in opera dell’infrastruttura, anche gli oneri di allaccio e di aumento della potenza del contatore di energia elettrica per tale scopo fino a 7 kW.

È essenziale che le spese per l’intervento siano documentate ed avvenute tra il 01/03/2019 e il 31/12/2021; in caso contrario non potranno accedere al beneficio fiscale.

CHI PUO ACCEDERVI?

Al fine di accedere al meccanismo di detrazione, l’infrastruttura di ricarica deve rispettare alcuni requisiti tecnici. In particolare:

  • deve avere una potenza standard che consenta il trasferimento di energia ad un veicolo elettrico che abbia una potenza dai 3,7 kW ai 22kW;
  • non deve essere liberamente accessibile al pubblico. Tale punto di ricarica deve infatti essere installato in abitazioni/edifici privati, in luoghi dove la ricarica è riservata solo ai residenti, in officine di riparazione o manutenzione private
  • Possono beneficiare della detrazione sia i soggetti IRPEF che i soggetti IRES, a condizione che sostengano effettivamente la spesa e possiedano o detengano l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo.

    Il pagamento dell’intervento deve inoltre essere effettuato tramite mezzi tracciabili (bonifici, assegni, pagamenti tramite bancomat o carta di credito) e il beneficiario deve anche conservare tutti i documenti e le fatture che accertino le spese sostenute e la natura dell’intervento in modo che il lavoro svolto sia facilmente riconducibile al proprio codice fiscale.